AXA Italia e Fondazione Una Nessuna Centomila: con Fiorella Mannoia tra i giovanissimi della scuola Media Mauri di Milano per “Tok Tok. Chi è?”
Fiorella Mannoia come ospite speciale dell’ultima tappa del progetto di Fondazione Una Nessuna Centomila e AXA Italia insieme a ScuolAttiva ETS che ha portato l’educazione affettiva nelle scuole medie di tutta Italia
Il 28 maggio a Milano, presso la scuola media Mauri di Milano, l’evento conclusivo di “Tok Tok. Chi è?”, il progetto di educazione all’affettività e sensibilizzazione al contrasto della violenza di genere, realizzato da Fondazione Una Nessuna Centomila e AXA Italia, in collaborazione con ScuolAttiva ETS, che quest’anno ha coinvolto tre scuole medie sul territorio nazionale, con l’obiettivo di coinvolgere studenti, insegnanti e famiglie in un percorso volto a prevenire, attraverso un modello educativo scalabile, la violenza di genere e promuovere una cultura del rispetto, dell’inclusione e della consapevolezza emotiva.
L’evento conclusivo
La mattinata ha rappresentato un momento di sensibilizzazione dedicato agli studenti – già coinvolti lo scorso anno nel primo ciclo di incontri “La fatica di essere medie” – sui temi dell’educazione affettiva, con particolare attenzione all’inclusione e alla crescita consapevole. Un’occasione di restituzione finale che ha permesso di condividere riflessioni, strumenti e prospettive maturate lungo il percorso.
A portare il loro contributo all’evento, Giulia Minoli e Celeste Costantino – rispettivamente presidente e vicepresidente di Una Nessuna Centomila – Simona Frassone, Presidentessa di ScuolAttiva ETS e Chiara Soldano, Ceo di AXA Italia.
A sorpresa, anche Fiorella Mannoia, Presidente Onoraria di Fondazione Una Nessuna Centomila, accompagnata da Marisa Passera, che ha ascoltato e dialogato con studenti e studentesse, coinvolti in un clima di entusiasmo e grande emozione, portando il suo contributo personale e ricordando la capacità dell’arte, e in particolare della musica, di far arrivare concetti importanti a un pubblico ampio e diverso.
Al cuore del progetto
Sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, il progetto nasce per offrire agli studenti e alle studentesse della scuola secondaria di primo grado uno spazio di ascolto e confronto dedicato ai temi dell’affettività e delle relazioni, in una fase della crescita segnata da importanti cambiamenti emotivi, fisici e relazionali.
Ha coinvolto finora tre istituti – l’I.C. “N. Zingarelli” di Bari, l’Istituto Omnicomprensivo “Spaventa” di Pescara e la Scuola secondaria “F. Nullo” di Pedrengo (Bergamo) – attraverso un percorso articolato di incontri con le classi, momenti formativi per i docenti e appuntamenti dedicati alle famiglie.
Un lavoro strutturato che ha posto al centro studenti, insegnanti e famiglie, rispondendo al bisogno sempre più diffuso di strumenti adeguati ad accompagnare i più giovani nella comprensione dell’affettività, delle emozioni e delle relazioni. Elemento centrale del percorso è stato uno strumento narrativo e partecipativo: un gioco di carte ideato dalla Fondazione per stimolare riflessioni su identità, emozioni e modelli di riferimento.
Gli incontri, aperti alle famiglie e alla comunità scolastica, hanno rappresentato un momento di condivisione e confronto intergenerazionale.
La restituzione finale celebra la conclusione di un percorso che mette al centro la voce dei più giovani e si inserisce nel lavoro più ampio della Fondazione Una Nessuna Centomila che, con AXA Italia, ha voluto promuovere educazione, consapevolezza e prevenzione, nella convinzione condivisa che il contrasto alla violenza di genere passi soprattutto dalle giovani generazioni, esercitando il rispetto di sé e dell’altro.
“La protezione è il mestiere di AXA Italia, che significa anche saper leggere i rischi che attraversano la società per provare ad anticiparli – ha sottolineato Chiara Soldano, CEO di AXA Italia. Tra questi rischi, purtroppo c’è anche la violenza: fisica, verbale, psicologica, e in particolare quella contro le donne, che è importante contrastare attraverso un investimento sulle nuove generazioni. Da questa consapevolezza è nata la collaborazione con la Fondazione UNC e con ScuolAttiva, confluita quest’anno in un percorso di accompagnamento e in un dialogo più profondo, rendendo protagonisti non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti e le famiglie, nella consapevolezza che costruire comunità più inclusive e più sicure è una responsabilità di tutti che parte dall’ascolto di sé stessi e degli altri”.